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Backup database Supabase: non perdere i dati della tua app AI

Come fare il backup del database Supabase o Lovable Cloud della tua app creata con l'AI, cosa includono i piani e come ripristinare i dati senza panico.

Fare il backup del database della tua app creata con l'AI è una di quelle cose a cui si pensa solo dopo aver perso qualcosa. Se usi Supabase o Lovable Cloud, la buona notizia è che gli strumenti per proteggerti esistono. Quella meno buona è che non sempre sono attivi, e che il pulsante «torna alla versione precedente» non recupera i dati. In questa guida vediamo cosa c'è già, cosa manca e come fare un backup del database Supabase che funzioni davvero il giorno in cui serve.

Codice e dati: due cose da salvare separatamente

Un'app è fatta di due parti. Il codice è l'insieme delle istruzioni: pagine, pulsanti, logica. I dati sono quello che gli utenti creano usandola: account, ordini, prenotazioni, messaggi. Il codice di solito sta su GitHub o nella cronologia di Lovable o Bolt. I dati vivono nel database, un archivio separato che sta su un server.

Il punto che sorprende molti: tornare a una versione precedente dell'app riporta indietro solo il codice. La documentazione di Lovable lo dice chiaramente: il ripristino dalla cronologia non annulla le modifiche ai dati. Se un prompt ha svuotato una tabella o modificato migliaia di righe, ripristinare la versione di ieri non ti restituisce nulla.

Un backup è una copia dei dati fatta in un certo momento, da cui puoi ripartire se qualcosa va storto. Il ripristino è l'operazione inversa: rimettere quella copia al posto dei dati attuali.

Come si perdono i dati in un'app fatta con l'AI

Raramente è colpa di un attacco. Più spesso succede una di queste cose:

  • Una modifica alla struttura fatta dall'AI. Per «sistemare» un errore, l'AI può proporre una migration, cioè uno script che cambia la struttura delle tabelle. A volte questo script elimina e ricrea una tabella, svuotandola. Se ti succede spesso, leggi la guida su cosa fare quando l'AI continua a rompere il codice.
  • Un errore umano. Un clic di troppo nell'editor delle tabelle, una cancellazione di prova fatta sul database vero invece che su una copia.
  • Regole di accesso troppo permissive. Se chiunque può modificare o cancellare righe, prima o poi qualcuno lo fa, per errore o di proposito.
  • Un progetto sospeso o chiuso. Sui piani gratuiti alcuni fornitori mettono in pausa i progetti inattivi. Un account chiuso o un pagamento non andato a buon fine possono portare alla perdita del progetto.

Cosa ti offre già la tua piattaforma

Ecco la situazione secondo la documentazione ufficiale al momento in cui scriviamo. Piani e condizioni cambiano spesso, quindi controlla sempre la pagina aggiornata del tuo fornitore.

Dove sta il databaseBackup automaticiCosa sapere
Supabase, piano gratuitoNon inclusiSupabase consiglia di esportare i dati regolarmente e conservarli altrove
Supabase, piani a pagamentoGiornalieri: ultimi 7 giorni sul piano Pro, 14 sul piano TeamIl ripristino a un istante preciso (PITR) è un componente aggiuntivo
Lovable CloudGiornalieri, conservati per circa 14 giorniSi ripristinano dal progetto, nella sezione Cloud dedicata al database, alla voce Backups
Database su altri serviziDipende dal fornitoreCerca «backup» e «restore» nella documentazione

Alcuni dettagli che fanno la differenza:

  • I file non sono nel backup. Sia Supabase sia Lovable Cloud precisano che i backup coprono il database, non i file caricati nello storage (immagini, PDF, allegati). Nel database c'è solo il riferimento al file.
  • Il ripristino sovrascrive. Ripristinare un backup riporta tutto il database a quel momento: ordini e registrazioni arrivati dopo vanno persi.
  • Durante il ripristino l'app si ferma. Per qualche minuto il database non è raggiungibile, quindi conviene avvisare gli utenti.
  • Il PITR (Point-in-Time Recovery, ripristino a un istante preciso) permette di tornare a un momento esatto, per esempio due minuti prima dell'errore, invece che al backup della notte prima.

Come capire se sei protetto

Rispondi a queste domande. Se anche una sola risposta è «non lo so», vale la pena approfondire.

  1. Su quale piano è il tuo database? Include backup automatici?
  2. Quanti giorni indietro puoi tornare?
  3. Esiste una copia dei dati fuori dalla piattaforma, sotto il tuo controllo?
  4. I file caricati dagli utenti sono salvati anche altrove?
  5. Hai mai provato a ripristinare un backup, anche solo in un progetto di prova?

L'ultima domanda è la più importante. Un backup mai provato è una speranza, non una garanzia.

Come fare un backup del database Supabase che funziona

Questi sono i passi che consigliamo, dal più semplice al più completo.

  1. Attiva i backup automatici. Se l'app ha utenti veri e dati che contano, valuta un piano che li includa. Trovi le altre voci di spesa nella guida su quanto costa tenere online un'app AI.
  2. Fai una copia esterna periodica. Con la riga di comando di Supabase, il comando supabase db dump esporta struttura e dati in un file. Richiede alcuni strumenti installati sul computer, tra cui Docker. Attenzione: di default esclude gli schemi gestiti da Supabase, come quello degli account utente, quindi per una copia completa servono passaggi in più.
  3. Per piccoli volumi, esporta in CSV. Sia Supabase sia Lovable Cloud permettono di scaricare le righe di una tabella in un file CSV, apribile con un foglio di calcolo. Non è un backup completo, ma per le tabelle più preziose è meglio di niente.
  4. Salva anche i file. Scarica periodicamente i contenuti dello storage o configura una copia automatica su un altro servizio.
  5. Conserva le copie lontano dall'originale: un altro servizio cloud, un disco esterno. Un principio diffuso è tenere più copie, su supporti diversi, di cui almeno una fuori sede.
  6. Fai un backup manuale prima di ogni modifica rischiosa, come una migration proposta dall'AI o un'importazione massiva di dati.
  7. Prova il ripristino. Crea un progetto di prova, ripristina lì il tuo backup e controlla che i dati ci siano tutti.

Backup e privacy

Un backup contiene gli stessi dati personali del database, quindi va protetto con la stessa cura. Non lasciare file di esportazione nella cartella Download o allegati in una chat, cifrali se puoi e decidi per quanto tempo conservarli. Per i principi generali, vedi la guida sul GDPR per app create con l'AI.

Se hai appena perso dei dati

Se stai leggendo questa pagina perché qualcosa è già sparito, ecco cosa fare subito:

  • Fermati. Non chiedere all'AI di «sistemare» e non fare altre modifiche al database: rischi di peggiorare la situazione.
  • Annota l'ora in cui è successo, il più precisa possibile. Serve per scegliere il backup giusto.
  • Controlla quali backup hai e a che ora risalgono.
  • Valuta cosa perderesti ripristinando, cioè tutto ciò che è arrivato dopo il backup. Quando la piattaforma lo permette, a volte conviene ripristinare in un progetto separato e recuperare solo le righe mancanti.

Quando conviene farti aiutare

Se la tua app è ancora un prototipo con dati di prova, ti basta sapere dove sono i dati e attivare i backup quando arrivano utenti veri. Se invece hai già clienti, ordini o prenotazioni, un piano di backup e ripristino fa parte del passaggio da prototipo a produzione e merita un controllo serio.

Possiamo aiutarti a impostare backup automatici ed esterni, a mettere al sicuro anche i file e a fare una prova di ripristino completa, così sai esattamente cosa succede il giorno in cui ti serve. Prenota una call gratuita e guardiamo insieme la tua situazione.

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