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App create con ChatGPT

Sito o app fatti con ChatGPT? Li rimettiamo in ordine e online

Hai costruito il tuo sito o la tua app copiando codice da ChatGPT, o con Canvas, e ora hai tanti pezzi che non si parlano? Noi li riuniamo in un unico progetto, sistemiamo quello che non va e lo mettiamo online sul tuo dominio. Il codice resta tuo e puoi continuare a usare ChatGPT.

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Di solito ci troviamo

  • HTML e CSS
  • JavaScript
  • React
  • backend e database, se servono
  • hosting da scegliere

Ti riconosci?

I blocchi tipici delle app fatte con ChatGPT

  • Ho tanti pezzi di codice e non si incastrano

    In una chat ChatGPT lavora su quello che gli mostri in quel momento, non sul tuo progetto completo. Così, conversazione dopo conversazione, nascono versioni diverse dello stesso file, nomi che non tornano e funzioni scritte due volte. Il risultato è un sito che funziona a metà e che diventa difficile rimettere in ordine.

  • Nell'anteprima funziona, ma come lo metto online?

    L'anteprima di Canvas, o dei blocchi di codice che nei modelli più recenti ne hanno preso il posto, gira dentro ChatGPT. Per avere un sito raggiungibile da tutti servono un hosting, un dominio e l'HTTPS. E la scelta cambia se il sito è fatto solo di pagine o ha bisogno di un server.

  • Il modulo di contatto non manda le email

    Una pagina HTML da sola non può spedire email: serve un server o un servizio di invio collegato nel modo giusto. Spesso il modulo sembra funzionare e mostra «messaggio inviato», ma il messaggio non arriva da nessuna parte o finisce nello spam.

  • Ho incollato la chiave API nel codice

    Per far funzionare un chatbot o un pagamento, la strada più corta è mettere la chiave direttamente nella pagina. Ma tutto quello che arriva al browser è leggibile da chiunque: una chiave segreta lì dentro va considerata pubblica, e qualcuno può usarla a tuo nome.

  • Login, pagamenti e dati salvati: da dove comincio?

    Finché il sito mostra solo pagine, basta poco. Quando gli utenti devono registrarsi, pagare o salvare dati servono un database, una parte server e regole su chi può vedere cosa. Sono pezzi che non stanno in un solo file da copiare e incollare.

  • Ogni modifica rompe qualcos'altro

    Quando ChatGPT riscrive un file intero, può far sparire una correzione fatta il giorno prima. Senza una cronologia delle versioni non c'è un modo semplice per tornare indietro, e ogni cambio diventa un rischio.

Cosa facciamo

Cosa controlliamo sul tuo progetto ChatGPT

  • Riuniamo tutti i file in un unico progetto ordinato, eliminando doppioni e codice che non usa nessuno
  • Cerchiamo chiavi API, password e token scritti nel codice e li spostiamo al sicuro sul server
  • Verifichiamo che il modulo di contatto consegni davvero le email e che non finiscano nello spam
  • Scegliamo l'hosting adatto, statico o con server, e colleghiamo il tuo dominio con l'HTTPS
  • Controlliamo librerie e script caricati da link esterni: versioni datate, link rotti, errori nella console
  • Proviamo ogni pagina, link e pulsante da computer e da telefono
  • Mettiamo il progetto su GitHub, così ogni modifica ha una cronologia e si può sempre tornare indietro
  • Sistemiamo titoli, descrizioni e sitemap per farti trovare su Google

Come lavoriamo su un progetto ChatGPT

Chi crea un sito con ChatGPT di solito non ha un «progetto» vero e proprio: ha file salvati sul computer, pezzi di codice in diverse conversazioni, magari un'anteprima in Canvas che funzionava. Va benissimo così: partiamo da quello che hai.

Prima e durante la call

Prenoti la call gratuita di 20 minuti in Google Meet. Se vuoi, prima ci mandi quello che hai: una cartella compressa con i file, il link a un repository GitHub se ce l'hai, oppure i link condivisi delle conversazioni in cui ChatGPT ti ha scritto il codice. Se non sai cosa mandare, nessun problema: ce lo mostri durante la call.

Nella call guardiamo insieme il sito, dove vuoi arrivare e cosa manca. Ti diciamo in parole semplici cosa abbiamo visto: quali pezzi vanno rimessi in ordine, se ti serve un server o basta un hosting semplice, se ci sono chiavi o dati esposti. Alla fine sai cosa va fatto e in che ordine, senza impegno.

Come consegniamo

Riuniamo il codice in un unico progetto, lo mettiamo su un repository GitHub intestato a te e lo pubblichiamo sul tuo hosting, con il tuo dominio. Ti lasciamo una spiegazione breve di cosa abbiamo cambiato e perché, e di dove si trovano chiavi, impostazioni e accessi. Gli account di hosting, dominio e invio email sono a tuo nome: il codice resta tuo e non dipendi da noi per modificarlo.

Se vuoi continuare con ChatGPT

Puoi farlo. Anzi, con un progetto ordinato ChatGPT lavora meglio: gli dai il file giusto, nella versione attuale, e ha meno occasioni di confondersi. Ti suggeriamo come chiedere le modifiche e come provarle prima di pubblicarle.

Le funzioni di ChatGPT cambiano spesso: Canvas, per esempio, nei modelli più recenti ha lasciato il posto ai blocchi di codice con anteprima. Il metodo però resta lo stesso: un progetto unico, una cronologia delle versioni, le chiavi al sicuro sul server. Se più avanti ti serve una mano per una nuova funzione, ci ritrovi qui.

Domande frequenti

ChatGPT: le domande più comuni

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